Il metodo dei truffatori per raggiare i clienti sulle case da affittare - 2/2
L’uomo le ha raccontato di aver messo l’appartamento su Airbnb, e che i truffatori lo avevano affittato per due giorni, usandolo per organizzare finte visite con ignare vittime. I truffatori avevano persino creato un contratto di locazione fasullo di 40 pagine, inviato tramite un link DocuSign, lo stesso metodo usato dalle agenzie immobiliari vere, chiedendo perfino alle due amiche di procurarsi un testimone per la firma. Ogni dettaglio era terrificantemente credibile.
Purtroppo non si tratta di un caso isolato. Solo nel 2024, in Inghilterra, Galles e Irlanda del Nord sono state segnalate quasi 5.000 truffe legate agli affitti, per un totale di perdite vicino ai 10,5 milioni di euro, secondo i dati del Ministero dell’Interno britannico. E secondo le stime dell’ufficio statistico nazionale, solo una truffa su otto viene effettivamente denunciata: la portata reale del fenomeno potrebbe essere molto più ampia.
Tornate nel loro vecchio appartamento, con solo due settimane residue di contratto, la realtà di essere state raggirate ha iniziato a farsi sentire. Perdere oltre 2.300 euro a testa è stato un duro colpo, ma restare senza un tetto è stato anche peggio. L’idea di ritrovarsi improvvisamente senza casa era terrificante.
Passate quelle due settimane, le due amiche sono rimaste senza alloggio. Hanno dovuto passare da un divano all’altro tra amici, cercando allo stesso tempo di reggere il ritmo dei loro lavori a tempo pieno.
Hanno denunciato tutto tramite il portale antifrode della polizia, segnalando anche il timore di un possibile furto d’identità, anche se una delle due, fino a quel momento, non aveva dovuto cambiare le proprie coordinate bancarie e hanno ricevuto un numero di denuncia, ma da allora non hanno più ricevuto aggiornamenti. Per fortuna sono riuscite a recuperare il denaro — cosa non scontata quando si è vittime di una truffa, ma il rimborso non ha cancellato l’ansia e l’incertezza vissute.