Matteo Marzotto: "Il problema di mamma Marta era farla concentrare" - 2/4
Al di là dell’affetto, tra madre e figlio c’era anche un confronto continuo sul lavoro. Matteo racconta: “Il legame era costante. Condividevo con lei ciò che mi accadeva. Era eccezionale. La capacità di individuare nei gusti stilistici ciò che funzionava o il contrario. Ci azzeccava sempre. Il problema era solo uno: riuscire a farla concentrare”.
C’era perfino una battuta ricorrente tra loro, legata alle rispettive date di nascita: “Lei era nata il 24 febbraio e io il 26 settembre, giorni che a Milano da sempre coincidono rispettivamente con le sfilate donna per la primavera estate e quelle per l’inverno. Scherzando, forse nemmeno tanto, ci dicevamo che eravamo due predestinati a lavorare nella moda. Del resto lei prima di conoscere mio padre era una mannequin di successo, io ho poi seguito l’attività di famiglia”.