“A noi non resta un euro. Quando c’è una vincita di questo tipo non riceviamo nulla” - 2/2
“Lui invece non è riuscito a contenere la gioia. È esploso, mi ha abbracciato, mi ha ringraziato. Era incredulo. Ricordo soprattutto il suo sorriso quando ha capito che era tutto vero”. Ma come si incassa una simile cifra? È lo stesso gestore a indirizzarlo in banca, e da allora del fortunato vincitore si sarebbero perse le tracce. Favaretto però si augura di vederlo entrare ancora in tabaccheria almeno per un saluto. Nel frattempo festeggia con i propri cari, anche se la maxi vincita non gli porta nulla in tasca: “A noi non resta un euro. Quando c’è una vincita di questo tipo non riceviamo nulla”, confessa, e lancia una proposta: “Non sarebbe male riconoscere qualcosa al rivenditore. Noi di Gratta e vinci ne vendiamo tantissimi. Per la Lotteria Italia è previsto un riconoscimento, negli altri casi niente”.
Non è la prima volta che in quella tabaccheria, vero e proprio punto di riferimento per il quartiere e per chi si trova a passare tra i due comuni del padovano, si registrano vittorie significative. Quella delle scorse ore, però, non ha eguali, e si inserisce di diritto tra le soddisfazioni più grandi per i Favaretto, che da dietro il bancone hanno condiviso gioie e sacrifici, osservando, in 25 anni, i cambiamenti del settore e delle abitudini dei loro clienti.