Anche Roma nel mirino del secondary ticketing per gli Oasis: il Codacons chiede controlli - 3/4
Con l’apertura delle vendite anche per le tre date italiane della band, previste allo Stadio Olimpico di Roma, il Codacons ha deciso di intervenire pubblicamente contro il rischio di speculazioni. Secondo l’associazione dei consumatori, ogni grande evento porta con sé lo stesso copione: biglietti falsi venduti online e tagliandi regolari che finiscono sul mercato parallelo a prezzi gonfiati. Un problema difficile da arginare, spiega il Codacons, perché molte piattaforme di secondary ticketing operano da server esteri e perché si sviluppa in parallelo un mercato informale su social network e app di messaggistica, praticamente impossibile da monitorare.
Per questo il Codacons ha chiesto un intervento preventivo da parte di Agcom e della Polizia Postale, sollecitando l’oscuramento immediato di pagine web e profili social raggiungibili dall’Italia che rivendano i biglietti dei concerti romani a cifre superiori al prezzo di listino ufficiale. L’associazione ha inoltre invitato gli spettatori a segnalare tempestivamente ogni caso sospetto — truffe, irregolarità o rivendite a prezzi maggiorati.