Il collasso dei vigneti negli Usa e l'invisibilità delle uova - 4/5
A giustificare la massima allerta di Bruxelles c’è il drammatico precedente degli Stati Uniti. Apparsa per la prima volta in Pennsylvania nel 2014, la specie ha rapidamente colonizzato gli Stati del Nord-Est. I dati diffusi dal Dipartimento dell’Agricoltura degli Stati Uniti non lasciano spazio a interpretazioni: l’impatto sul settore vitivinicolo è stato catastrofico e, in determinate condizioni, la perdita della produzione di uva “può arrivare fino al 90%”. Il contenimento negli Usa si è rivelato difficilissimo proprio per la massiccia presenza dell’ailanto vicino alle aree agricole, che vanifica le periodiche disinfestazioni dei vigneti.
A facilitare l’invasione globale è il peculiare metodo di deposizione. Le femmine ancorano le uova a qualsiasi superficie dura (legno, lamiera, veicoli, container merci), ricoprendole con una spessa secrezione protettiva che le mimetizza. Questo permette all’insetto di viaggiare inosservato attraverso le rotte del commercio internazionale.