Il legame con la musica: il caso "Marea" di Vasco Rossi - 3/3
Il discorso si allarga poi alla scrittura delle sue canzoni, in particolare a “Marea”, un brano in cui, racconta, si è messo a nudo senza filtri, senza le “maschere”. Non un processo razionale, spiega, ma un lasciarsi guidare dalle sensazioni, proprio come accaduto per il personaggio di Jenny: prima arriva un’emozione, poi la scrittura la segue.
È in questo passaggio che il concetto di “morire da vivi” si avvicina di più al suo percorso artistico: non una cancellazione di sé, ma un attraversamento obbligato, fatto di convinzioni che cadono e pezzi di identità che vanno lasciati andare.
Vasco non offre certezze né soluzioni valide per tutti. Racconta semplicemente le proprie cadute e le proprie rinascite, continuando a fare ciò che lo ha sempre contraddistinto: mettere in pubblico ciò che molti preferirebbero tenere nascosto. Una frase in apparenza contraddittoria diventa così il ritratto più sincero del suo modo di intendere la vita, che per essere vissuta fino in fondo, a volte, richiede il coraggio di lasciar morire una parte di sé.