"Ognuno ha i follower che si merita. Così come, grazie all’algoritmo, ognuno ha la timeline che si merita" - 2/2
Dal rapporto moderato con i social alla fanbase, che è pacata come lui (“Ognuno ha i follower che si merita. Così come, grazie all’algoritmo, ognuno ha la timeline che si merita. Se tu semini odio con i tuoi contenuti, o fai dei contenuti di un certo tipo, violenti, negativi, non ti stupire se quello ti torna moltiplicato per diecimila. Io invece credo nella condivisione positiva”) e fino a come vive il successo: “Io faccio delle cose ‘straordinarie’, e di cui sono entusiasta, ma le faccio da persona normale. Per me questa è una grande risorsa: ho una famiglia, una moglie, due bambine che mi riportano in un secondo alla realtà. Abito in periferia, vedo gli amici di sempre. Poi frequento persone incredibili, sportivi, grandi imprenditori, superstar. E sono contento di avere delle amicizie vere con loro, ma allo stesso tempo ho i miei amici di sempre che mi riportano alla vita di tutti i giorni. Se io mi staccassi dalla realtà, non capirei quello che le persone vogliono. Non riuscirei più a empatizzare con loro e a creare delle conversazioni interessanti”.