“È già da tempo che vengo valutata come la professionista che sono" - 2/2
Per Muñoz Morales, infatti, il Paese guidato da Pedro Sánchez “sul tema della parità di genere è più avanti dell’Italia. All’interno della famiglia padre e madre si scambiano i ruoli con estrema naturalezza: ognuno dei due pulisce la casa, fa la spesa e si occupa dei figli perché genitori si diventa insieme. Ma una donna non smette mai di essere tale e merita attenzioni, fiori, gentilezza”.
Nell’intervista c’è spazio anche per la vita privata e per il dolore affrontato negli ultimi anni: “Non c’è stato solo quel dolore”, dice riferendosi alla separazione da Raoul Bova. “Anche la morte di papà, avvenuta sei mesi dopo che era venuto ad applaudirmi a Venezia nel ruolo di madrina della Mostra, mi ha profondamente ferita. Il dolore ti spoglia ma poi ti rende più sensibile e più evoluta, dotata di maggiori risorse”.
L’attrice respinge infine l’idea che il clamore del gossip degli ultimi mesi possa aver avuto un ruolo nei suoi nuovi impegni professionali: “È già da tempo che vengo valutata come la professionista che sono. Lo spartiacque è stato proprio il ruolo di madrina di Venezia che ho ricoperto nel 2022. La Biennale mi ha regalato emozioni e soddisfazioni”.