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“Mi sono sposata da sola. Al mio matrimonio c’erano 70 invitati, non ho bisogno che qualcuno mi dica che sono bella, me lo dico da sola”: la storia di Laura Mesi

A nove anni dalla cerimonia, la personal trainer ha raccontato a "La volta buona" (Rai 1) la sua scelta. Una festa in grande stile con tanto di coreografia in solitaria

di Redazione FqMagazine
Le porte aperte all'amore - 3/3

Le porte aperte all'amore - 3/3

La pratica della sologamia – il matrimonio con la propria persona – non coincide però con la chiusura verso il mondo esterno o con la rinuncia a priori a una relazione di coppia. Sposare sé stessa non significa aver escluso la possibilità di innamorarsi di qualcun altro in futuro. “Il mio messaggio è: ama te stesso prima di chiunque altro. Non ho chiuso le porte all’amore”, ha precisato Mesi. Tuttavia, le dinamiche di un’eventuale relazione futura sono viste sotto una luce diversa, lontana dall’idea di dover compensare una mancanza affettiva. Un eventuale compagno, in sintesi, non dovrà colmare alcun vuoto: “L’altra persona deve rappresentare un valore aggiunto, perché io sto bene anche da sola”.

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