Chi era Peter James Byrne - 2/3
Nato a Islington, nel nord di Londra, Peter James Byrne aveva iniziato la carriera musicale a Bath, in Inghilterra, dove negli anni Settanta aveva militato in diversi progetti prima di dare vita, insieme all’amico d’infanzia Rob Fisher, al gruppo Neon. Da quella formazione, che annoverava tra le sue fila anche i futuri componenti dei Tears for Fears Roland Orzabal e Curt Smith, nacque poi l’idea di fondare un duo tutto loro.
Fu così che nel 1982 Byrne e Fisher diedero vita ai Naked Eyes, firmando lo stesso anno un contratto con la EMI Records. Il loro album di debutto, uscito nel Regno Unito come “Burning Bridges” e negli Stati Uniti con il titolo omonimo della band, fu registrato agli storici Abbey Road Studios sotto la produzione di Tony Mansfield, raggiungendo la posizione numero 32 della Billboard 200.
Il successo arrivò soprattutto grazie alla rivisitazione in chiave synth-pop del classico di Burt Bacharach e Hal David, “Always Something There to Remind Me”, che si issò fino all’ottavo posto della Billboard Hot 100 nel 1983. Seguirono altri successi scritti dallo stesso duo, come “Promises, Promises”, “When the Lights Go Out” e “(What) In the Name of Love”, per un totale di quattro singoli entrati nella top 40 americana.
Nel 1985 Byrne prestò la propria voce come corista in “Part-Time Lover”, il celebre brano di Stevie Wonder, e si dedicò negli anni successivi anche alla scrittura per televisione e cinema.