Attenzione ai facili allarmismi - 3/4
Prima di correre a diagnosticare il proprio cane via social, però, Sandelowsky invita alla calma. Il rischio, spiega, è quello di scambiare per patologia ciò che patologia non è: “Molti comportamenti del tutto normali possono essere scambiati per un disturbo”, avverte. Un cane vivace o facilmente distratto, aggiunge, non va automaticamente etichettato come “malato”: “i proprietari non dovrebbero presumere che un cane energico o facilmente distraibile abbia una condizione medica”, dato che noia, scarso movimento, ansia, frustrazione e mancanza di stimoli possono produrre sintomi identici.
Cuccioli e adolescenti canini, in particolare, sono per natura irrequieti ed esuberanti: un comportamento che va sempre letto tenendo conto di età e razza, non isolato dal contesto.