I segnali da non sottovalutare - 2/4
Ma quali sono, in concreto, i campanelli d’allarme? Secondo l’esperto, i cani “a rischio” mostrano difficoltà evidenti a restare fermi anche quando richiesto, fatica nell’apprendimento, ansia marcata, comportamenti ossessivo-compulsivi (come l’inseguirsi la coda all’infinito), episodi di aggressività e la tendenza a ingoiare oggetti non commestibili.
Non tutte le razze sarebbero ugualmente esposte: Jack Russell, Border Collie e Pastore Tedesco risulterebbero le più predisposte, mentre Chihuahua e Cane Nudo Cinese sembrerebbero i meno colpiti. Pesano anche età, sesso e stile di vita: i cani più giovani, i maschi e quelli lasciati soli per troppe ore in casa sarebbero i più a rischio.