"Se ti prendi cura della pelle del viso e del corpo, perché non dovresti occuparti anche di quella parte?" - 2/2
Una lunga conversazione nella quale l’attrice riflette anche sui giudizi degli estranei sui social, che oggi dice di vivere con maggiore distacco, e sul rapporto con il tempo e con l’età. A proposito della parte interpretata nel film Buen Camino di Checco Zalone, quella di una donna più anziana, dice: “Non mi ha scandalizzato, non mi ha fatto paura, non mi ha fatto diventare triste. Io penso che, se siamo arrivati a questa età, abbiamo avuto anche quell’età. Non siamo nate a 51 anni. Abbiamo vissuto i trenta, li abbiamo vissuti eccome. Inutile appiattire le nostre facce con i lifting se poi dobbiamo passare ore al contouring!”.
E quando la giornalista Paola Pollo le fa notare che nel libro parla anche di “sex toys, nettalingua e menopausa”, temi che probabilmente il pubblico non si aspetta da lei, Colombari racconta una conversazione con un’amica e il momento in cui le ha chiesto se avesse mai usato l’acido ialuronico vaginale: “E lei: ‘Una volta andavamo a ballare e tornavamo a casa con i tacchi 12 in mano. Adesso vengo a Milano e tu mi piazzi sul letto la confezione di acido ialuronico!’. Però le ho detto: ‘Se ti prendi cura della pelle del viso e del corpo, perché non dovresti occuparti anche di quella parte? Quella ti si secca come ti si secca la faccia”. Basta con questi pregiudizi e la gente oggi vuole sapere”.
Colombari non ha paura nemmeno della solitudine: “Mi ricarica, ne ho bisogno. Ma è una solitudine scelta, non una condizione disperata”. E dice di non sentire più, come un tempo, il bisogno di dimostrare continuamente qualcosa.
Presto tornerà anche al cinema: “È il primo film di Andrea Pucci, con la regia di Fausto Brizzi, e faccio sua moglie. Sono una personal shopper, un po’ filosa ma sobria. E mi hanno mantenuta figa”.