L'alternativa dei santuari: il caso europeo di Julie - 3/3
Il trasferimento in Mato Grosso si inserisce in un macro-trend globale che vede i santuari sostituirsi progressivamente alle strutture tradizionali. Spinti dalla crescente sensibilità verso i diritti animali, dal tracollo economico degli zoo e dall’introduzione di norme che vietano l’uso della fauna selvatica negli spettacoli circensi, enti e amministrazioni si affidano a queste oasi per ricollocare animali non più reintroducibili in natura. L’obiettivo è garantire ampie metrature, cure mediche permanenti e privacy totale, lontano dallo sguardo dei visitatori.
Una rete di salvataggio che ha da poco trovato applicazione anche nel Vecchio Continente. Lo scorso luglio 2026, Julie, un’elefantessa africana di circa 40 anni con un passato decennale in un circo portoghese, è diventata la prima residente del Pangea Elephant Sanctuary. La struttura, sorta nell’Alentejo (Portogallo), rappresenta il primo santuario europeo dedicato esclusivamente all’accoglienza dei grandi pachidermi sottratti all’industria dell’intrattenimento.