Crime

“Toni allusivi e insinuanti” sull’avvocato dei Poggi, la Iena De Giuseppe a processo per diffamazione aggravata di Gian Luigi Tizzoni

Nel 2025 De Giuseppe era stato condannato in primo grado dal Tribunale di Milano con l'accusa di aver diffamato Stefania Cappa, cugina della 26enne uccisa a Garlasco, dopo avere adombrato in un servizio del 2022 un suo possibile coinvolgimento nel delitto

di Redazione Giustizia
“Toni allusivi e insinuanti” sull’avvocato dei Poggi, la Iena De Giuseppe a processo per diffamazione aggravata di Gian Luigi Tizzoni

Sarà processato a Milano Alessandro De Giuseppe, inviato della trasmissione televisiva Le Iene, accusato di diffamazione aggravata nei confronti dell’avvocato Gian Luigi Tizzoni, storico legale dei genitori di Chiara Poggi. La Procura di Milano, con la pm Sara Ombra, ha disposto la citazione diretta a giudizio dell’inviato del programma di Italia1 per alcuni servizi trasmessi da Italia 1 nell’aprile e nel maggio del 2025, quando era stata da poco resa pubblica la riapertura dell’inchiesta della Procura di Pavia sul delitto di Garlasco.

Secondo l’accusa, nei servizi De Giuseppe avrebbe presentato Tizzoni come “l’uomo che ha sempre puntato il dito contro Albertò (Stasi, ndr)” utilizzando “toni allusivi e insinuanti” che avrebbero ingenerato nel telespettatore il “sospetto” che lo stesso avvocato, durante l’indagine condotta nel 2017 nei confronti di Andrea Sempio, avesse messo a disposizione dell’indagato alcuni atti che sarebbero stati riservati, agevolandone la “strategia difensiva”.

Sono tre i servizi finiti al centro del procedimento: “Garlasco: una scoperta nelle intercettazioni”, trasmesso l’8 aprile 2025, “Cosa ha detto veramente il supertestimone”, andato in onda il 20 maggio, e “Garlasco: ecco chi è il nostro supertestimone”, trasmesso il 27 maggio. Tizzoni ha presentato querela in qualità di persona offesa ed è rappresentato dall’avvocato Pier Paolo Pieragostini. La prima udienza del processo è fissata per il 20 novembre davanti all’XI sezione penale del Tribunale di Milano.

La difesa di De Giuseppe, affidata all’avvocato Stefano Toniolo, aveva già depositato nel dicembre 2025 una memoria difensiva nella quale veniva ricostruita l’origine dei servizi e veniva chiesta l’archiviazione del fascicolo. La richiesta non è stata accolta dalla sostituta procuratrice della Direzione distrettuale antimafia di Milano titolare dell’indagine. Per De Giuseppe si tratta del secondo processo per diffamazione legato ai suoi servizi sull’omicidio di Chiara Poggi. Nel 2025 De Giuseppe era stato condannato in primo grado dal Tribunale di Milano con l’accusa di aver diffamato Stefania Cappa, cugina della 26enne uccisa a Garlasco, dopo avere adombrato in un servizio del 2022 un suo possibile coinvolgimento nel delitto.

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