Jean Smart trionfa a 75 anni grazie a "Hacks" - 2/3
Ma l’altra vera protagonista della cerimonia è stata Jean Smart. L’attrice 75enne di Seattle si è aggiudicata il premio come miglior attrice protagonista per la serie comica “Hacks”: si tratta del suo quinto Emmy consecutivo per lo stesso ruolo, l’ottava statuetta della sua carriera, un traguardo mai raggiunto prima da un’interprete per tutte le stagioni di uno show. Allison Janney vince invece come miglior attrice non protagonista in una serie drammatica per “The Diplomat”, eguagliando proprio Smart nel numero complessivo di Emmy vinti in carriera. La cerimonia di lunedì sera a Los Angeles chiude le tre serate del 5, 6 e 14 settembre ed è stata trasmessa in diretta su NBC dal Peacock Theater della capitale della California. L’evento – come fa sapere la Television Academy sul proprio sito web – è stato inoltre trasmesso in streaming, sia in diretta che on demand, su Peacock.
Per gli uomini, il premio come miglior attore non protagonista in una serie drammatica è andato a Tom Pelphrey per ‘Task’, il suo primo Emmy in carriera: nel discorso di ringraziamento l’attore ha dedicato la vittoria alla fidanzata Kaley Cuoco, in dolce attesa, definendo la famiglia “il gioiello della corona della mia vita”. Nella commedia, i riconoscimenti per i non protagonisti sono andati a Stephen Root e Kate O’Flynn, entrambi per ‘Widow’s Bay’, mentre nella serie limitata hanno trionfato David Harbour e Linda Cardellini per ‘DTF St. Louis’. Tra gli altri riconoscimenti assegnati nel corso della serata, il miglior film per la televisione è stato ‘Remarkably Bright Creatures’, il premio per il miglior programma reality competitivo è andato a ‘The Traitors’, mentre ‘The Late Show with Stephen Colbert’ ha vinto come miglior programma di varietà.
Sul fronte delle nomination generali, l’edizione 2026 ha visto un cambiamento del regolamento, con cinque categorie spostate alle cerimonie Creative Arts e la riduzione delle categorie assegnate in prima serata da 26 a 19. Decisione che ha sollevato critiche da parte dei sindacati di categoria dell’industria televisiva. Numerose anche le categorie tecniche e di scrittura assegnate nel corso della cerimonia principale e delle serate Creative Arts. Tra i premi per interpretazioni ‘guest’sono stati premiati Rob Reiner e Betty Gilpin per la commedia, ed Ernest Harden Jr. e Shailene Woodley per la serie drammatica. Standing ovation per Micheal J Fox cui è stato consegnato il ‘Bob Hope Humanitarian Award’per il suo impegno pluriennale nella sensibilizzazione e nella raccolta fondi per la ricerca sul morbo di Parkinson, patologia di cui soffre da oltre trent’anni. L’attore ha tenuto un discorso commovente in cui ha raccontato il proprio percorso con la malattia, affermando che “accettare il Parkinson non significa arrendersi ad esso”.