Le paure di Francesca Barra - 2/3
Dalle pagine del giornale di via Solferino, Barra confessa le proprie paure: “L’assenza di chi ami. Perdere chi ami, e basta, non c’è altro. Per questo dovremmo vivere sempre pensando a cosa lasciamo e come lo lasciamo: si può avere successo nel lavoro, ma conta cosa lasci. Mio padre ha vissuto ed è morto da uomo felice, mi ha lasciato un’eredità morale enorme”. Guardandosi dentro, la giornalista si è anche accorta di costruire una vita piena per soddisfare un bisogno preciso: Sentirmi indispensabile. Ho bisogno che i cani, i figli, gli amici abbiano bisogno di me. È questa pienezza il mio traguardo. Quando in un lavoro non sento di dare valore ma di fare qualcosa di meccanico, me ne vado: ho bisogno che quello che faccio lasci un segno”.