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“William e Kate hanno adottato la ‘Do nothing-strategy’ nei confronti di Harry e Meghan. Re Carlo può cercare di riconciliarsi con il figlio minore, ma William no”: i retroscena

Non ci saranno dichiarazioni, non ci sono stati incontri e nessun segnale di distensione si prefigura all’orizzonte tra i due fratelli

di Antonella Zangaro
“William e Kate hanno adottato la ‘Do nothing-strategy’ nei confronti di Harry e Meghan. Re Carlo può cercare di riconciliarsi con il figlio minore, ma William no”: i retroscena

“Do nothing-strategy”, non fare nulla: è questa la strategia adottata da William e Kate per affrontare le insidie rappresentate dall’arrivo di Harry e Meghan in Inghilterra. Mercoledì, l’erede al trono ha rappresentato la corona ed il Paese al funerale di Stato del re di Norvegia Harald, accompagnato dalla solida presenza della Principessa Anna, instancabile sorella di re Carlo III. Senza sbavature, senza tradire incertezze, William continua a lavorare sul suo futuro di sovrano in tempi difficili. Per il mondo e per la casa reale.

Mai una lamentela pubblica, mai un’alzata di spalle davanti al suo dovere e sempre rigorosamente circondato dalla sua famiglia. Questo è infatti il modello “ideale” messo in campo dall’erede al trono per garantirsi il ruolo che lo aspetta in futuro ed il consenso popolare necessario per mantenerlo. Lunedì, con la prima campanella nel prestigioso college di Eton, William ha accompagnato il suo primogenito George verso la sua nuova vita, più lontano da casa, verso un mare aperto di nuove relazioni e nuove responsabilità. Accanto a loro, mamma Kate, anche lei sempre coerente con il ruolo assunto nel momento in cui ha sposato un membro della famiglia reale, accettandone benefici e limiti. Questo è il modello offerto dai Windsor che suonano il loro ritmo rassicurante e fedele alla tradizione per coprire la strategia del silenzio assordante adottato contro il ritorno dei Sussex.

Non ci saranno dichiarazioni, non ci sono stati incontri e nessun segnale di distensione si prefigura all’orizzonte. Ai capricci e alle velleità di Harry e Meghan che non possono essere considerati altro se non “privati cittadini”, ma in realtà sognano di gestire il loro lignaggio a favor di guadagni, gli eredi al trono rispondono o con i fatti e glissando. Secondo i Royal Watcher che stanno raccogliendo rumors per capire cosa succederà nei prossimi mesi, non esiste alcun piano di riconciliazione tra William ed il fratello, tra Kate e Meghan. I dissidi legati alle parole spese dal Minore nel suo libro e nelle interviste non sono placati e l’erede al trono ha solo un obiettivo: proteggere la sua famiglia ed il suo trono.

Secondo quanto riportato da IPaper, William starebbe mettendo insieme “con discrezione” un team di esperti, che include specialisti in comunicazione di crisi e strateghi internazionali, “per gestire la propria transizione come erede, anziché reagire ai drammi familiari”.
Inoltre, come ben sottolineato dalla Bbc: “la vicinanza fisica tra i due o le possibili visite di Harry nel Regno Unito non modificano la posizione di William, intenzionato a mantenere le distanze ed evitare di essere costretto a una riconciliazione pubblica”.

Insomma, per dirla con le parole di un amico dei Wales passate ai tabloid, “non fa alcuna differenza se i Sussex sono nell’Oxfordshire, in California o a Timbuctu. William e Catherine continueranno la loro vita al servizio della collettività. Intendono dare l’esempio”. Difficile dare torto a questa lettura che di fatto conferma la differenza abissale tra la posizione assunta dal re e quella del primogenito. “Carlo può cercare di riconciliarsi con il figlio minore, ma William non si trova allo stesso punto sul piano emotivo” e soprattutto ha una prospettiva molto diversa. Se il re ha commentato con affetto la notizia del rientro del figliol prodigo, salvo poi sentirsi in dovere di mettere dei paletti sullo spazio di azione dei Sussex, William, almeno per il momento, può ancora tenere il punto.

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