Sabato scorso, 5 settembre, Caparezza ha chiuso il suo tour davanti a circa 20mila persone alla Reggia di Caserta, tappa finale del percorso legato all’album “Orbit Orbit“. Alla fine dello spettacolo il rapper pugliese si è rivolto al pubblico con un discorso a sorpresa sul proprio futuro artistico, lasciando intendere che quella potesse essere l’ultima data live per un periodo indefinito.
L’artista ha aperto il discorso dicendo di non sapere cosa gli riserverà il futuro, aggiungendo di dirlo “con molta sincerità”. Ha poi spiegato che di solito, a fine concerto, dice sempre che sarà l’ultimo salvo poi essere smentito dai fatti, ma questa volta si trova in una “condizione particolare” che lo riguarda personalmente. Ha voluto comunque rassicurare i fan dicendo che, qualunque cosa deciderà di fare, starà bene, chiedendo infine di essere lasciato libero di scegliere.
“Non so che fine farò, ve lo dico con molta sincerità. – ha detto nello specifico l’artista – È ovvio che ogni fine concerto dico che è l’ultimo e poi puntualmente vengo smentito, però sono in una condizione particolare per cui non abbiate paura, qualsiasi cosa farò starò bene, quindi lasciatemi andare. Il mio consiglio è questo non tenete le vostre idee dentro di voi, date loro corpo perché non ci sarà più tempo. Non c’è già più tempo”.
Il discorso potrebbe essere legato all’acufene di cui soffre l’artista. Caparezza ha reso pubblico il problema raccontandolo in musica: nel 2018, nel brano “Larsen”, il cui testo recita: “Fischia l’orecchio, infuria l’acufene / Nella testa vuvuzela mica l’ukulele“, aveva già descritto la sensazione che lo accompagnava. Il tema torna anche nell’album “Prisoner 709″ (2021), che parte proprio da problemi di salute uditiva che lo hanno spinto a interrogarsi sulla possibilità di continuare a vivere di musica.