La separazione e l'effetto "valanga" dei debiti - 2/4
Tutto ha avuto inizio nel 2022, quando Ellie è diventata una madre single e, per far fronte alle necessità immediate, ha acceso un primo prestito a breve termine di circa 17mila euro (15.000 sterline), seguito da un secondo di 9mila euro (8.000 sterline). Nel quadriennio successivo, la situazione è sfuggita al controllo. La donna ha iniziato a spendere per acquisti definiti “futili”: cibo d’asporto per oltre 230 euro al mese e shopping online che, in un solo mese, ha toccato picchi di 1.100 euro distribuiti su tre diverse carte di credito.
“Ero così stressata per i soldi che cercavo modi per sentirmi meno sotto pressione che, in realtà, costavano altri soldi, piuttosto che concentrarmi sul debito effettivo”, ha ammesso la trentaduenne. Ad aprile 2024, con un terzo figlio in arrivo insieme al nuovo compagno Lee e la prospettiva di un congedo di maternità che avrebbe decurtato il suo stipendio, Ellie ha preso in mano gli estratti conto: “Mi sentivo male, a dire il vero, e imbarazzata per aver lasciato che la situazione arrivasse a quel punto. Lavoro per una banca, quindi dal punto di vista finanziario sono molto preparata e capisco come funzionano le carte di credito, i prestiti e tutto il resto. Ma sapevo di dover affrontare il problema a prescindere, e ci ho lavorato su”.