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Elezioni in Sassonia-Anhalt, Cdu: “Una sconfitta ma è la democrazia”. Tutti contro l’alleanza con Afd: “Non collaboriamo con gli estremisti”

La Spd ha fatto sapere di voler contribuire alla costruzione di una maggioranza alternativa all’AfD. Disponibile anche la Linke, che però chiede alla Cdu un cambio di rotta. "Siamo pronti, ma non siamo disponibili a un ulteriore “andare avanti così”", ha detto la candidata di punta Eva von Angern. Solo la Bsw aperta a collaborare
Elezioni in Sassonia-Anhalt, Cdu: “Una sconfitta ma è la democrazia”. Tutti contro l’alleanza con Afd: “Non collaboriamo con gli estremisti”
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La Cdu crolla dal 37,1 al 18,5%, mentre l’AfD stando agli exit poll vince nettamente ma non è ancora detto che possa governare la Sassonia-Anhalt. È il principale rebus del voto regionale di domenica: il partito di estrema destra punta alla maggioranza assoluta dei seggi nell’assemblea legislativa del Land, che le permetterebbe di eleggere il proprio candidato presidente senza dover cercare alleati. Se ci arrivasse, diventerebbe il primo partito di estrema destra a governare uno stato tedesco dal secondo dopoguerra. Se resterà sotto quella soglia, dovrà fare i conti con il rifiuto degli altri partiti di collaborare con la destra radicale, ribadito dopo le prime proiezioni. Solo il Bsw fondato da Sahra Wagenknecht non esclude una collaborazione su singoli provvedimenti.

A caldo il ministro presidente uscente Sven Schulze ha riconosciuto senza appello la sconfitta della Cdu. “Avremmo voluto un risultato migliore sotto ogni punto di vista”, ha detto davanti ai sostenitori del partito a Magdeburgo, congratulandosi “in nome della democrazia” con l’AfD. “Noi, come Cdu, dovremo fare i conti con questo risultato”, ha aggiunto. E ha tentato di vedere il bicchiere mezzo pieno nelle “persone sono andate a votare” con un’affluenza “mai vista prima“. La responsabile della Cancelleria federale Nina Warken ha definito il risultato “una cesura per il partito e per il Land”, escludendo tuttavia nuovi rimpasti nel governo federale e difendendo il programma della coalizione a Berlino. “Ora si tratta di portare avanti insieme e senza litigi tutto ciò che è necessario: pensioni, assistenza, riduzione della burocrazia”, ha affermato.

Quanto al livello locale, la segretaria generale della Cdu Franziska Hoppermann ha chiuso: “Non collaboriamo con gli estremisti e, soprattutto, con quelli di estrema destra”. La partita per formare il governo regionale potrebbe quindi diventare molto complessa. La Spd ha già fatto sapere di voler contribuire alla costruzione di una maggioranza alternativa all’AfD. “Il nostro risultato è acquisito, noi daremo il nostro contributo per poter formare una maggioranza diversa”, ha detto alla Zdf il segretario generale Tim Klüssendorf, definendo “drammatico” il risultato dell’AfD e prospettando una formazione del governo “molto, molto difficile”. Disponibile anche la Linke, che però chiede alla Cdu un cambio di rotta. “Siamo pronti, siamo dalla parte della democrazia in Sassonia-Anhalt, ma non siamo disponibili a un ulteriore “andare avanti così””, ha detto la candidata di punta Eva von Angern.

Fa eccezione la candidata di punta del Bsw Claudia Wittig, che ha detto alla Ard che il partito vuole decidere “in base ai contenuti” e realizzare i progetti ritenuti utili per il Land “anche con l’AfD o con altri partiti”. Wittig non ha invece indicato se il Bsw sarebbe disposto a votare il candidato dell’AfD Siegmund come ministro presidente. La leader federale del Bsw Amira Mohamed Ali si è intanto detta sollevata per il possibile ingresso del partito nel Landtag. “Mi fa naturalmente molto piacere”, ha detto.

Soddisfazione, ma anche preoccupazione, dai Verdi. La candidata di punta Susan Sziborra-Seidlitz ha definito il risultato del suo partito “ottimo”, ma ha aggiunto che i dati dell’AfD sono “preoccupanti”. Resta inoltre da capire, ha osservato, se l’AfD sarà in grado di governare da sola.

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