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“Appaio calmo, carino, pacato, ma ho eccessi di rabbia. E poi sono tremendamente permaloso: mi offendo, me la lego al dito. Non sempre faccio i film che desidero: a volte lavoro perché devo lavorare”: così Luca Argentero

La paternità, la carriera, la famiglia e i ruoli di Andrea Fanti in "Doc - Nelle Tue Mani" e dell'avvocato Ligas: l'attore piemontese si racconta

di Redazione FqMagazine
Luca Argentero:

Luca Argentero: "Prendo tutte le decisioni professionali in funzione della famiglia" - 3/3

Argentero lavora in tv, ha portato in tour uno spettacolo teatrale. Prima di partecipare al Grande Fratello, nel 2003, sapeva già “cosa non voleva. Non volevo finire in giacca e cravatta, chiuso dieci ore al giorno in un ufficio, né scegliere una professione con un coefficiente di responsabilità altissimo“, ha rivelato. E al primo ciak, sul set della serie “Carabinieri”, “ho pensato: ‘Questo è esattamente il mio destino”.

A 48 anni, ora, aspetta una “forma di pensione” a cui aveva dichiarato di voler arrivare a 55: “Il progetto è ancora valido. Ma non voglio smettere di recitare: voglio riuscire a lavorare con un ritmo diverso da quello di oggi e, soprattutto, senza essere obbligato da motivi economici. Recitare è il mestiere di cui vivo e non sempre scelgo un film solo perché lo desidero: qualche volta, lavoro perché devo lavorare“, ha confessato.

In una fase più matura della vita, “vorrei potermi permettere di scegliere davvero: dire dei no, prendermi del tempo per la famiglia, partire per un lungo viaggio”. Ma adesso che è genitore, i figli vengono prima di tutto. Una promessa che aveva fatto a se stesso prima della paternità. Insieme alla moglie, aspetta anche il terzo. “Prendo tutte le decisioni professionali in funzione della famiglia. Per girare la nuova stagione di Doc, mia moglie si è trasferita con me e i bambini da Milano a Roma per sei mesi. Senza di lei non sarei riuscito a mantenere quella promessa”

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