La storia della band Camilo Séptimo. Il nome è nato per scherzo - 2/2
La band, di Città del Messico, si è formata a metà del 2013 come progetto synthpop/indie rock. Il gruppo era composto ufficialmente da tre membri: Manuel Mendoza (voce e basso), Jonathan Meléndez (tastiere) ed Erik Vázquez (chitarra), anche se altri musicisti si sono esibiti dal vivo con loro. Il nome nacque quasi per scherzo: un amico disse loro che il progetto suonava come Camilo Sesto, e il cantante Coe Mendoza rispose “allora ci chiameremo Camilo Séptimo” — un riferimento al cantante spagnolo Camilo Sesto, senza però alcun legame reale con lui.
La band ha ottenuto due nomination agli IMAs (New Artist e Song of the Year per “No confíes en mí” nel 2015) e una nomination ai MTV Miaw Awards come Video dell’Anno per “Inevitable” nel 2022.
Hanno suonato in importanti festival come Vive Latino, Pa’l Norte, Tecate Coordenada e Sonorama Ribera, oltre a tenere concerti sold-out in venue prestigiose come il Palacio de los Deportes, il Lunario dell’Auditorio Nacional, il Plaza Condesa e il Teatro Metropólitan. Hanno anche fatto tournée in America Latina, Stati Uniti ed Europa (incluso Madrid), aprendo concerti per band come Kings of Leon, Belle and Sebastian, Dorian e Dënver, e collaborando con artisti come Ximena Sariñana, Luis de Los Misioneros, Porter, Samanta Barrón e Francisca Valenzuela.
Il loro sound fonde generi diversi, jazz, rhythm and blues, rock, pop ed elettronica, con influenze da band come Devendra Banhart, Daft Punk e Arctic Monkeys.