"Pensavamo fossero immagini fatte dall'IA" - 2/3
La scena era talmente insolita che persino BC Hydro, la società pubblica che gestisce il lago artificiale e la diga W.A.C. Bennett, inizialmente ha avuto qualche dubbio. Il portavoce Bob Gammer ha raccontato che, nell’epoca delle immagini generate dall’intelligenza artificiale, prima di crederci servivano altre prove. Sono arrivate dalle testimonianze e soprattutto dai satelliti: nelle immagini del Sentinel-2 dell’Agenzia spaziale europea la macchia verde compare effettivamente nelle acque del lago. ScienceAlert ha verificato autonomamente quelle immagini satellitari.
Poi l’isola è sparita. O almeno così sembrava. Dopo il primo avvistamento, individuarla in un bacino grande quasi 1.700 chilometri quadrati è diventato complicato. Alla fine è stata ritrovata nell’area del fiume Ospika, dove si trova dopo aver percorso decine di chilometri. Secondo BC Hydro, in alcuni momenti potrebbe semplicemente essersi appoggiata alla riva, diventando quasi indistinguibile dal resto della vegetazione, per poi staccarsi nuovamente e ricominciare a galleggiare.
Ma come può galleggiare un’intera foresta? La spiegazione più accreditata è che, nel corso degli anni, tronchi, radici e altro materiale vegetale si siano accumulati lungo una zona riparata della costa formando una massa sufficientemente compatta da permettere a piante e alberi di crescere sopra di essa. Più che un’isola nel senso tradizionale del termine sarebbe quindi una gigantesca zattera naturale di legno, radici e materia organica in decomposizione.