Un raduno convocato sui social da un influencer si è trasformato in un pomeriggio di puro caos ad Aurora, in Colorado. Come riportato dal New York Post, un’ondata di circa 500 giovanissimi, la maggior parte di età compresa tra i 14 e i 17 anni, ha preso d’assalto l’Hoffman Heights Shopping Centre, e ha trasformato un tranquillo complesso commerciale in un teatro di devastazioni, risse e atti vandalici. Quella che doveva essere una semplice adunata legata a un evento sportivo promozionale è presto sfuggita a qualsiasi controllo. All’arrivo di oltre 70 agenti della polizia locale, chiamati d’urgenza per disperdere l’assembramento non autorizzato, la folla anziché sciogliersi si è riversata nei locali e nei negozi adiacenti.
I video circolati in rete mostrano decine di ragazzi stipati all’interno di un Burger King, mentre ballavano e cantavano sui tavoli la nota hit del 2011 Call Me Maybe. Il trambusto ha provocato anche il crollo di uno dei tavoli sotto il peso dei giovani. Contemporaneamente, un altro gruppo ha preso di mira il vicino supermercato King Soopers, correndo tra le corsie, danneggiando la merce e sottraendo prodotti dagli scaffali.
Fermissimo il commento del capo della polizia di Aurora, Todd Chamberlain, che ha sottolineato la gravità dell’episodio: “Questo evento ha superato la linea che separa un semplice raduno giovanile da una questione di polizia, a causa del comportamento e della condotta criminale di alcuni dei presenti. Non tollereremo che gruppi occupino le strade, interrompano le attività commerciali, danneggino le proprietà o rubino con la convinzione che la folla garantisca l’anonimato. Non è così.”
Chamberlain ha poi rivolto un appello diretto alle famiglie, richiamandole alle proprie responsabilità educative e di vigilanza: “Abbiamo bisogno che genitori e tutori comprendano il ruolo che svolgono. Dovete sapere dove sono i vostri figli, con chi si trovano e a cosa vengono invitati attraverso i social media. Quando centinaia di giovani si radunano all’improvviso e la situazione degenera, le conseguenze diventano serie molto in fretta. Gli agenti non dovrebbero essere distolti dalle emergenze della comunità per gestire comportamenti che si sarebbero potuti prevenire”.
Dallo scuolabus viola al caos: chi c’è dietro il raduno
Secondo quanto ricostruito dal New York Post, la scintilla che ha dato il via al raduno sarebbe stata lanciata da Grady Ferrick, un content creator di 22 anni seguito da oltre 362.000 follower su Instagram, giunto sul posto a bordo di uno scuolabus viola per promuovere un brand di integratori. Sebbene al momento le forze dell’ordine non abbiano effettuato arresti né quantificato con esattezza l’ammontare dei danni e della merce trafugata, gli investigatori stanno esaminando i filmati di videosorveglianza e i contenuti pubblicati in rete per identificare e denunciare i responsabili.