La notte di Sting e i capricci di Hollywood: le rivelazioni di Bonetti - 2/4
Il successo è stato immediato e segnato da una serata inaugurale, diciassette anni fa, irripetibile. “Il caso volle che si ritrovassero contemporaneamente al ristorante Lucio Dalla, Peppino di Capri, Gianna Nannini, Edoardo Bennato e Sting“, ricorda Bonetti. “Erano arrivati separatamente, seduti a tavoli diversi. Poi qualcuno iniziò a suonare, qualcun altro si unì e, quasi per magia, fu musica fino a notte fonda”.
Da quel momento, “Il Riccio” (che in passato ha ospitato anche performance private a porte chiuse di Jamiroquai e dei Duran Duran) è diventato la casa del jet set. Un luogo dove i fuoriprogramma sono all’ordine del giorno. Come quando un premio Oscar decise di improvvisarsi panettiere: “Una notte Leonardo DiCaprio volle capire come veniva preparato il pane: alle due del mattino la cucina venne riaperta per permettergli di impastarlo e infornarlo”. Altri hanno preferito il bancone del bar, come Michael Fassbender, che “preferì improvvisarsi bartender”.
C’è poi l’iconica “Temptation room”, un’intera sala dedicata ai dolciumi, che ha recentemente stregato George Clooney e la moglie Amal: “Di certo è stato conquistato dalla nostra stanza interamente dedicata ai dolci, che si è fermato a fotografare. È arrivato a bordo di uno yacht e ha chiesto di sedere ad un tavolo un po’ defilato”.
I ricordi di Bonetti tracciano ritratti intimi dei divi: da “Julia Roberts, con il suo grande sorriso e il cappello di paglia”, un’immagine che per lui “resta fra tutte un’immagine semplice che sembra quasi una fotografia della Capri estiva”, fino ad Anna Wintour, che proprio a picco sulla Grotta Azzurra ha scoperto la sua passione culinaria: “Ama i nostri spaghetti ai ricci. Sì, li ha scoperti qui”. L’elenco degli ospiti citati dal direttore è sterminato e unisce mondi diversi: LeBron James, Michael Jordan, Carlos Alcaraz, Jennifer Lopez, Whoopi Goldberg, Paris Hilton, Andrea Bocelli, Uma Thurman, Bradley Cooper, Kim Kardashian e Beyoncé.