L'impatto e l'intervento della vicina - 2/3
“Non ho avuto nemmeno la possibilità di fare un passo indietro, sono semplicemente caduto a terra”, ha raccontato Fahmy. Rimasto cosciente durante l’intera durata dell’evento, ha riferito di aver avvertito esclusivamente un’intensa sensazione di bruciore, formicolio e dolore a entrambi i piedi. Pochi secondi dopo l’impatto, è riuscito a rialzarsi e a zoppicare fino alla porta della vicina di casa per chiedere aiuto.
Ad aprirgli è stata Stephanie Homan, che teneva in braccio un bambino piccolo: un’immagine che, secondo quanto riferito da Fahmy, gli ha ricordato l’iconografia della Madonna col Bambino. La donna lo ha fatto entrare e ha immediatamente contattato il 911. I soccorritori sono arrivati in pochi minuti e hanno trasportato il ventiquattrenne al Northwell Staten Island University Hospital di Ocean Breeze.
Nonostante l’assenza di ustioni visibili (un dato rilevante se si considera che, secondo il Servizio meteorologico nazionale degli Stati Uniti, quasi il 90% delle persone colpite sopravvive ma spesso con vari gradi di invalidità), i medici lo hanno tenuto in osservazione per tutta la notte, dimettendolo il giorno successivo.