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“Sono devastata dal dolore”: Francesca Neri rompe il silenzio dopo la morte del compagno Silvano Loia

L'attrice e produttrice ha affidato al Corriere della Sera poche parole per commentare la scomparsa del manager di Rai Way, annegato a Montalto di Castro. Con lui aveva ritrovato l'equilibrio dopo la malattia e la fine del matrimonio con Claudio Amendola

di Redazione FqMagazine
Francesca Neri e l'allontanamento dalla recitazione - 3/3

Francesca Neri e l'allontanamento dalla recitazione - 3/3

Il cambiamento personale è coinciso con l’allontanamento volontario dai set. Dopo aver recitato per registi come Almodóvar, Bigas Luna, Troisi, Avati e Verdone, Francesca Neri ha scelto di dedicarsi esclusivamente alla produzione, recidendo i legami con le logiche dell’apparire. “Mi sento libera dal bisogno di compiacere, trovo la vita più vera e desiderabile, prima era tutto un andare, esserci, apparire, sentirsi vista, riconosciuta”, aveva spiegato, ammettendo però di sentire la mancanza della creatività. Consapevole della percezione esterna del suo carattere laconico, aveva aggiunto: “Chi non mi conosce dice che sono stravagante, altezzosa, depressa. Diffido di chi non è stato almeno una volta depresso”.

Oggi, chi le è vicino riferisce dell’impossibilità di compiere anche i gesti quotidiani più semplici. Resta la traccia di una frase che l’attrice rivolse ad Amendola all’inizio della loro storia, citando il film Le onde del destino di Lars von Trier: “Bess, la protagonista, non è pazza, è solo nata nel posto sbagliato e nell’epoca sbagliata. Come me”.

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