Don Cuevas: "Non ho doni speciali, mi fido solo della Provvidenza" - 2/2
Il fenomeno è esploso a tal punto che i confini della diocesi di Valencia sono diventati stretti. Le richieste arrivano ormai da tutto il mondo, soprattutto dal Sudamerica e persino dall’India. Per gestire la mole di messaggi internazionali, don Cuevas si fa aiutare da un altro prete, don Vicente Huerta, che trascorre le notti in chiamata con persone originarie di Argentina, Messico e Perù. Non mancano poi i piccoli incidenti del mestiere: “Due persone si sono incontrate credendo di essere i rispettivi candidati, si sono accorte che le foto non corrispondevano ma sono uscite lo stesso. Poco dopo mi hanno scritto: ‘Non so cosa sia successo, ma è perfetto così'”.
A chi lo etichetta come il taumaturgo dell’amore, don Cuevas risponde che “non ho alcun dono speciale, mi fido solo della Provvidenza. La gente oggi ha un bisogno enorme di amare davvero. Molti mi dicono: ‘Non mi importa se è bello o intelligente, se non ha Cristo al centro della sua vita non mi interessa’. Questa è la gerarchia dei valori.”.