"Ho provato a chiamare la dogsitter, ma scattava sempre la segreteria" - 2/2
Nelle ore successive, durante il tragitto verso il porto, il disagio della padrona è cresciuto. Sua figlia maggiore Flo, 27 anni, ha detto di aver avuto “una brutta sensazione” riguardo la dogsitter. Con il trascorrere dei giorni, la situazione è precipitata: alle richieste di aggiornamenti sui cani, Zoe ha risposto in modo sempre più evasivo. “Replicava ai miei messaggi, ma in modo frustrante e vago – ha spiegato Sibary -. Sì, li ho portati a passeggio. Devi fidarti di me”.
Davanti alla richiesta della padrona di avere delle foto dei cani e aggiornamenti sul loro stato di salute, la dog sitter è arrivata a scrivere: “Sto solo seguendo i tuoi ordini“. Senza aggiungere dettagli o particolari. Gelida nelle interazioni. Così, “ho deciso di mandare un mandare un amico a controllare che andasse tutto bene”, ha spiegato Sibary.
Quando lui si è presentato sull’uscio, Zoe ha aperto la porta ma non lo ha fatto entrare, rifiutandosi di garantire aggiornamenti quotidiani. Da quel momento, ha smesso di rispondere: “Ha spento il telefono per 48 ore consecutive. Ho provato a chiamare, ma scattava la segreteria. Ho scritto messaggi. Niente. A quel punto non c’era più dubbio che avessi a che fare con qualcuno apertamente ostile. Nel mio scenario peggiore, Zoe era passata da spirito libero un po’ eccentrico a potenziale psicopatica“, ha raccontato la donna al Daily Mail.
Temendo per l’incolumità dei cani, ha organizzato l’allontanamento di Zoe: ha prenotato una camera d’albergo per lei e ha chiesto all’amico di farla uscire di casa. La dog sitter ha reagito con rabbia, definendo la situazione “davvero scomoda” per lei, prima di essere accompagnata fuori dall’abitazione. I due cani, ha precisato Sibary, sono sempre stati al sicuro. “Ma l’anno prossimo prenoterò una cabina pet friendly sul traghetto con mesi di anticipo”.