Trending News

“Dopo il trapianto di polmoni ha dovuto limitare la sua partecipazione agli eventi”: non c’è traccia della nuova regina Mette-Marit alla prima messa per la morte di re Harald, l’assenza non passa inosservata

LMette-Marit assente alla prima messa per re Harald. Tra post-trapianto, Epstein Files e il figlio condannato, la corona norvegese è sotto pressione

di Antonella Zangaro
“Dopo il trapianto di polmoni ha dovuto limitare la sua partecipazione agli eventi”: non c’è traccia della nuova regina Mette-Marit alla prima messa per la morte di re Harald, l’assenza non passa inosservata

Il volto contrito per le lacrime che l’hanno messa di fronte all’addio più doloroso, un giorno prima di quello che sarebbe stato il loro 58esimo anniversario di matrimonio.
La regina Sonja di Norvegia ha catalizzato l’attenzione e l’affetto dei sudditi, domenica, in occasione della prima funzione commemorativa di re Harald, morto in ospedale a 89 anni, il 28 agosto scorso. Una famiglia reale in formato assai ristretto ha circondato la regina vedova durante la messa ad Asker, mentre chiara è stata sin da subito l’assenza di Mette-Marit, oggi, regina consorte. La moglie del nuovo re Haakon era in auto con il marito ed i figli un paio di giorni prima che l’anziano sovrano si spegnesse per le conseguenze di una anemia emolitica. Vestita di nero, il capo chino e la fatica di una donna di 53 anni, che lo scorso giugno è stata sottoposta ad un trapianto di polmoni per combattere la grave forma di fibrosi polmonare che l’affligge da anni.

La casa reale recentemente ha diramato un comunicato che spiegava come la regina consorte abbia “limitato la sua partecipazione ad eventi ufficiali”.
Ma forse, non è solo la sua debolezza post-intervento l’unica ragione che l’ha tenuta lontana dalla prima commemorazione a ricordo del sovrano, suo suocero. Mette-Marit è una delle pietre dello scandalo che stanno mettendo a dura prova la stessa sopravvivenza della corona norvegese. Le sue foto, le sue email segnano una presenza importante negli Epstein Files pubblicati in America lo scorso gennaio. La sua frequentazione con il pedofilo originario di Brooklyn e dalla forte passione per le teste coronate europee, è mersa deflagrando sulla corona che ancora godeva dell’affetto profondo che legava il Paese al vecchio re. Il carisma, la sobrietà e lo stile di Harald V avevano permesso a questo scandalo di essere gestito e tollerato dall’opinione pubblica, considerando che, in giugno, il figlio che la nuova regina consorte ebbe con un uomo dai trascorsi dubbi, è stato condannato a quattro anni per violenza e stupro. Una notizia peggiore dell’altra per una persona destinata a salire sul trono con il difficile compito di garantire la sopravvivenza di una istituzione ormai fuori dal tempo che cerca di dimostrare sobrietà e bassi costi di gestione.

Una monarchia snella, come quella offerta dal balcone di Buckingham Palace a Londra e voluta da re Carlo III, è il formato scelto anche ad Oslo.
Ma, di nuovo, a conforto della teoria legata al peso degli scandali, la corona norvegese ha contato anche un’altra assenza alla prima messa a ricordo del re defunto, ovvero quella della primogenita e sorella di Haakon. Martha Louise, 51 anni, è terza in linea di successione al trono ma ha dovuto rinunciare ad ogni ruolo formale all’interno della monarchia nel 2022, dopo aver annunciato di voler sposare a tutti i costi Durek Verret, uno sciamano americano del quale il vecchio re disse: “Possiamo accettare le nostre differenze”. La coppia, durante la pandemia, aveva annunciato di aver utilizzato “un medaglione” per sconfiggere il covid; oggetto che Verret vendeva sulla sua piattaforma on line. Vero è anche che, secondo quanto riportato da People, il genero di re Harald V ad inizio agosto era stato ricoverato nel suo stesso ospedale, l’Oslo University Hospital, per essere sottoposto ad un trapianto di reni dopo anni di dialisi.

Ora, il banco di prova per capire le motivazioni della corona sarà la conta dei presenti e le dinamiche tra le righe che emergeranno al funerale di stato del vecchio re, che si terrà il 9 settembre nella cattedrale di Oslo. Per quella occasione non verrà proclamato alcun giorno di festa nazionale, mentre il nuovo sovrano giurerà davanti al parlamento prima delle esequie, il 1° settembre. Le antiche monarchie europee sono rimaste il luogo della tradizione e dei riti, snellirle sicuramente potrà assicurare loro la pazienza dei sudditi che contribuiscono a mantenerle economicamente in vita, ma la perdita del loro sapore antico garantirà loro la sopravvivenza?

Precedente
Precedente
Successivo
Successivo
Playlist

Gentile lettore, la pubblicazione dei commenti è sospesa dalle 20 alle 9, i commenti per ogni articolo saranno chiusi dopo 72 ore, il massimo di caratteri consentito per ogni messaggio è di 1.500 e ogni utente può postare al massimo 150 commenti alla settimana. Abbiamo deciso di impostare questi limiti per migliorare la qualità del dibattito. È necessario attenersi Termini e Condizioni di utilizzo del sito (in particolare punti 3 e 5): evitare gli insulti, le accuse senza fondamento e mantenersi in tema con la discussione. I commenti saranno pubblicati dopo essere stati letti e approvati, ad eccezione di quelli pubblicati dagli utenti in white list (vedere il punto 3 della nostra policy). Infine non è consentito accedere al servizio tramite account multipli. Vi preghiamo di segnalare eventuali problemi tecnici al nostro supporto tecnico La Redazione