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Media: “Trump valuta la vendita di una parte del parco nazionale Yosemite a un immobiliarista privato”

Il Dipartimento dell’Interno ha smentito pressioni politiche e ha definito "falsa" l’ipotesi di un piano segreto per consegnare terreni a uno sviluppatore con interessi economici. Secondo Notus e Guardian, la società interessata è la Kingsbarn Realty Capital, con sede in Nevada, e possiede già un terreno di 34 ettari vicino al confine. Proteste di ambientalisti e lavoratori
Media: “Trump valuta la vendita di una parte del parco nazionale Yosemite a un immobiliarista privato”
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L’amministrazione del presidente Usa Donald Trump sta valutando la cessione a un privato di una parte di terreno all’interno del celebre parco nazionale di Yosemite, in California, noto in tutto il mondo per le spettacolari pareti di granito, i ghiacciai, le cascate, le sequoie e la fauna selvatica. La notizia è stata riferita dalla testata online Notus, secondo cui il National Park Service sta esaminando la possibilità di trasferire un’area di circa un quarto di miglio a una società riconducibile allo sviluppatore immobiliare Kingsbarn Realty Capital.

La National Parks Conservation Association, un’organizzazione che si batte per la tutela dei parchi americani, ha definito l’iniziativa un “attacco” illegittimo. Mentre il sindacato dei dipendenti dello Yosemite si è detto “sconcertato” dalla cessione di terreni pubblici a favore di interessi privati, definendo lo scambio proposto “in antitesi con i nostri valori” di custodi del parco. In passato era già stata avanzata una proposta per costruire una strada che attraversasse lo Yosemite ma il progetto era stato bocciato sia del presidente George W. Bush che da Barack Obama.

Come riporta il Guardian, la società, con sede in Nevada, possiede già un terreno di 34 ettari immediatamente fuori dal parco, acquistato nel 2024. Il suo amministratore delegato, Jeff Pori, vorrebbe realizzare una strada privata più breve per collegare l’area a una delle arterie principali di Yosemite e facilitare l’accesso a un possibile sviluppo immobiliare. Secondo Notus, funzionari dell’amministrazione avrebbero proposto uno scambio, cedendo il terreno del parco in cambio di un’area di pari valore in un’altra zona della California. L’ipotesi sarebbe sostenuta dai vertici politici del Dipartimento dell’Interno e avrebbe creato tensioni all’interno del National Park Service. Il Dipartimento dell’Interno ha tuttavia smentito che vi siano pressioni politiche per raggiungere un risultato prestabilito e ha definito “falsa” l’ipotesi di un piano segreto per consegnare terreni del parco a uno sviluppatore privato. Nessuna decisione definitiva sarebbe stata presa. La notizia ha provocato le proteste di ambientalisti e sostenitori dei parchi nazionali. Contrari anche i due senatori della California e il deputato democratico Jared Huffman, secondo cui Yosemite e gli altri parchi devono essere protetti e non trasformati in opportunità di profitto per sviluppatori privati.

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