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“Se dovevo incontrare più di 10 persone mi veniva l’asma e tremavo. Mio padre me ne faceva incontrare 70 durante i ‘meet and greet’, mi sentivo un robot”: così Britney Spears

La cantante riflette su come gli anni della tutela legale l'abbiano cambiata: “Vado fiera di aver messo fine a tutto questo. Ho perso la sensibilità della mia anima, mi faceva male”

di Emanuele Corbo
“Dopo aver avuto i figli mi sentivo ridicola”: lo sfogo di Britney Spears - 3/3

“Dopo aver avuto i figli mi sentivo ridicola”: lo sfogo di Britney Spears - 3/3

Nelle ultime ore l’interprete di “… Baby One More Time” è tornata a condividere con i follower alcune considerazioni sul proprio ruolo di performer e su come la vicenda della conservatorship l’abbia profondamente cambiata: “Sento che, ancora oggi, la gente non si rende conto del vero danno arrecato al mio cuore e alla mia anima durante la tutela legale. Ma è una cosa bizzarra. Ero terribilmente timida, eppure sul palco riuscivo a essere una persona diversa”. E chiosa: “Dopo aver avuto i figli, però, credo che quel gioco avesse ormai stancato. Mi sentivo ridicola e in imbarazzo. Credo che da giovani sia più facile lasciarsi andare in quel modo”. Soltanto poche settimane fa, la popstar aveva lanciato nuove accuse alla famiglia (“Sono stata al cento per cento sottoposta a un lavaggio del cervello, trascinata in un sistema ignorante nel quale ogni maledetta persona si è approfittata di me”) e confermato l’intenzione di non voler più tornare in pista. Una decisione a cui sta tenendo fede con volontà salda, come dimostra il fatto che in questi giorni è caduto il decimo anniversario dall’uscita di “Glory”, il suo ultimo album in studio che con molta probabilità rappresenterà anche in futuro il tassello finale della sua discografia.

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