Televisione

“Striscia la Notizia è morta, l’hanno uccisa. Gerry Scotti faceva 5 milioni, noi 2… Pensavamo ci dessero un ospite che ha vinto Sanremo. No Al Bano”: così Enzo Iacchetti

Lo storico volto del tg satirico commenta per la prima volta l’uscita di scena dall’access prime time di Mediaset: “La logica commerciale è semplice: togli quello che fa due milioni e metti quello che ne fa cinque”. Poi critica anche l’esperimento in prima serata: “Ci hanno messo in difficoltà, quella formula ci faceva calare di puntata in puntata”

di Giuseppe Candela
“Striscia la Notizia è morta, l’hanno uccisa. Gerry Scotti faceva 5 milioni, noi 2… Pensavamo ci dessero un ospite che ha vinto Sanremo. No Al Bano”: così Enzo Iacchetti

Striscia è morta. L’hanno uccisa, come l’Uomo Ragno. Avrebbe dovuto vivere fino all’ultimo spettatore, bastava cambiargli connotazione. Siccome nella tv commerciale si fanno sempre i conti, hanno fatto l’esperimento Gerry Scotti che con la Ruota è riuscito a battere i pacchi. Noi siamo rimasti sui nostri due milioni mentre lui ne faceva cinque”, queste le parole di Enzo Iacchetti. Lo storico conduttore del tg satirico di Antonio Ricci parla per la prima volta della cancellazione della trasmissione dai palinsesti Mediaset nel corso della rassegna “Dedalo“: “Qual è la logica commerciale? Togli quello che fa due milioni e metti quello che ne fa cinque. Più milioni fai, più arrivano sponsor, più gente guadagna, più c’è introito, più l’azienda va avanti. Noi purtroppo ultimamente facevamo due milioni. Se li conti sono venti volte lo stadio Maracanà. Sono tanti”, spiega nel corso dell’intervista con Luca Sommi, giornalista del Fatto Quotidiano.

Un vero e proprio sfogo per Iacchetti, il programma ha infatti salutato l’access prime time nell’estate 2025, con il debutto con ascolti record de “La Ruota della Fortuna“: “In molti volevano vedere una Striscia come ai bei tempi, che rompeva le scatole, che poteva essere meno politically correct e più incisiva. Ci hanno messo un po’ in situazioni di difficoltà, finché ci hanno dato queste cinque puntate. Si trattava di un varietà misto a informazione. Sembrava un esperimento, ma quando io e Greggio ci siamo guardati vestiti come due pinguini abbiamo detto: ‘Mmmmhhh…chi è l’ospite?’. Pensavo ci dessero un ospite che ha vinto Sanremo. No, Albano. Con tutto il rispetto. Tutta una roba che ci faceva calare di puntata in puntata”, conclude Iacchetti nel video rilanciato sui social dal giornalista Massimo Falcioni.

I cinque appuntamenti in prime time in onda dal 22 gennaio 2026 per cinque settimane aveva ottenuto in media 1.912.000 telespettatori con il 12,8% di share. Tra gli ospiti Alessandro Del Piero, Gerry Scotti, Lorella Cuccarini, Ficarra e Picone, oltre alla partecipazione come inviata di Maria De Filippi e la consegna di un tapiro a Rosario Fiorello.

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