Fabio Canino: "Non potevo passare tutta la settimana a provare balletti" - 2/2
Prima che dicesse addio alla trasmissione, gli avevano proposto di entrare in pista come concorrente: “Dopo 17 anni da giudice, fare il concorrente sarebbe stato complicato. E soprattutto, non avevo il tempo per un impegno del genere: sto facendo teatro, radio, serate. Non potevo passare tutta la settimana a provare balletti“, ha affermato. Ha voluto precisare, poi, che “dalla giuria mi hanno mandato via loro, dal programma me ne sono andato io“.
Per lui, comunque, entrare in pista non sarebbe stato uno sminuire il ruolo. “Ma secondo me c’è un ordine. Se prima fai il concorrente e poi il giudice, ha un senso. Dopo 17 anni da giudice, invece, tornare concorrente è un’altra cosa. E io avrei rischiato di mettermi nei guai da solo”.
Nessun commento sulle indiscrezioni che vogliono Barbara D’Urso o Alberto Matano in giuria. “Quest’anno non mi sono informato”. Dopo il suo annuncio di addio al programma, invece, gli sono arrivati diversi messaggi di vicinanza: “A un certo punto ho pensato: forse sono morto e non lo so. C’erano messaggi del tipo ‘era tanto bravo’, ‘ci mancherà’, tutto al passato. Ho detto: cazzo, forse sono morto. Poi ho toccato una parte del mio corpo e ho capito che ero ancora vivo. Mi ha fatto capire quanto la gente si affezioni, cosa che a volte noi, facendo televisione, non ci rendiamo conto. È stato come chiudere un capitolo”.
Sulla possibilità di un contratto con Mediaset, con l’appello lanciato a Pier Silvio Berlusconi nel filmato social: “Era una battuta. Ho detto la frase ridendo e poi ho anche aggiunto che c’era già un contratto. Ma magari ci fosse“. La porta, però, Canino l’ha lasciata aperta: “Se arriva un lavoro interessante, ci penso. Se mi dicono di presentare la messa della domenica, magari mi affaccio anch’io”.