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La favola del Ludogorets: nel 2014 si qualificarono in Champions grazie a un difensore che parò due rigori - 5/7

La città del club è un centro dell’Azerbaigian da meno di ventimila abitanti alle porte di Baku. Ma non è la prima bella storia della competizione: da Auxerre e Villarreal fino al Bodo Glimt
La favola del Ludogorets: nel 2014 si qualificarono in Champions grazie a un difensore che parò due rigori - 5/7
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La favola del Ludogorets: nel 2014 si qualificarono in Champions grazie a un difensore che parò due rigori

Tre anni dopo il nuovo lillipuziano terribile sbucò in Danimarca, a Farum. Meno di ventimila abitanti quando il Nordsjælland vinse il primo titolo nazionale e si ritrovò con Chelsea, Shakhtar e Juventus. Contro i bianconeri passò in vantaggio con Beckmann e fu raggiunto solo all’81’ da Vučinić. A volte un punto pesa più di tre: dipende da quanto è piccola la mano che lo tiene. E ancora nel 2014 il Ludogorets mise Razgrad sulla cartina della Champions attraverso una scena troppo inverosimile perfino per una sceneggiatura. Al 119’ del playoff contro la Steaua fu espulso il portiere Stoyanov e le sostituzioni erano finite. In porta andò il difensore Cosmin Moți: segnò il suo rigore e ne parò due. “Nessuno avrebbe potuto scrivere una storia così”, commentò quasi incredulo.

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