La vicenda giudiziaria di Liam Payne: a che punto è il processo in Argentina - 2/2
Parallelamente al cordoglio pubblico, la morte di Liam Payne ha aperto un lungo iter giudiziario in Argentina, tuttora in corso.
Subito dopo il decesso, l’autopsia preliminare ha stabilito che Payne è morto per “politraumatismo” con emorragie interne ed esterne conseguenti alla caduta dal terzo piano. Gli esami tossicologici hanno rilevato nel suo organismo tracce di alcol, cocaina, benzodiazepine e della cosiddetta “cocaina rosa” (un mix di sostanze psicoattive), oltre a crack. Le indagini della procura di Buenos Aires hanno concluso che, al momento della caduta, il cantante si trovasse in un grave stato di alterazione della coscienza, tale da escludere un gesto volontario.
Nel novembre 2024 la procura ha formalizzato le prime accuse a carico di tre persone non identificate, per abbandono di persona con esito letale e fornitura di stupefacenti. Il mese seguente, a dicembre 2024, il numero degli indagati è salito a cinque: Roger Nores, amico e collaboratore di Payne, insieme a due dipendenti dell’hotel CasaSur (la direttrice Gilda Martín e il receptionist Esteban Grassi) sono stati accusati di omicidio colposo per non aver agito nonostante le condizioni critiche del cantante; il cameriere Braian Paiz e l’impiegato dell’hotel Ezequiel Pereyra sono stati invece accusati di avergli fornito droga, con richiesta di custodia cautelare.
Nel corso del 2025 il quadro si è ulteriormente definito: un tribunale argentino ha prosciolto tre dei cinque accusati, ovvero l’imprenditore Rogelio Nores e due dipendenti dell’hotel, ritenendo non sufficientemente provato il loro coinvolgimento diretto nella morte. È invece rimasta confermata la custodia cautelare per il dipendente dell’hotel e per il cameriere accusati di avergli procurato cocaina, reato per cui rischiano fino a 15 anni di carcere.
Ad oggi il procedimento si sta avviando verso il dibattimento vero e proprio, con due soli imputati rimasti sotto processo per la fornitura di droga, mentre la posizione degli altri coinvolti è stata archiviata dai giudici. Sul piano civile, va inoltre ricordato che Payne è morto senza testamento: il suo patrimonio, stimato attorno ai 30 milioni di dollari, è stato affidato in amministrazione alla ex compagna Cheryl, madre del loro figlio Bear, secondo le norme britanniche sulla successione legittima.
La vicenda, seguita con grande attenzione mediatica in tutto il mondo, resta quindi ancora aperta: la giustizia argentina dovrà stabilire nelle prossime fasi processuali le eventuali responsabilità penali di chi si trovava vicino al cantante nelle ore precedenti alla tragedia.