Ritocchino sì o ritocchino no. Il dibattito sui visi “rinfrescati” o “congelati” non si è mai spento specie nel mondo dello spettacolo. Anche l’attore Andrew Garfield ha rivelato la sua opinione sull’uso del botox da parte dei suoi colleghi.
“Capisco che viviamo in una società in cui c’è pressione per sottoporsi a interventi estetici al viso”, ha detto a Vanity Fair. Tutto nasce dalla domanda fatta dalla sua co-protagonista de “L’albero di molto lontano”, Claire Foy, se ritenesse o no utile l’uso del botox, quando può accadere che il volto rimanga “congelato”, senza la possibilità di esprimere le emozioni davanti alle telecamere.
“Oh mio Dio, è una domanda difficile – ha risposto Garfield -. Voglio andarci piano, perché ovviamente credo fermamente che sarebbe fantastico vivere in una società in cui nessuno si sentisse obbligato a ritoccare il proprio viso”.
Ha continuato: “Purtroppo capisco che viviamo in una società in cui c’è la pressione di ricorrere a interventi estetici, soprattutto per le donne”. Rimane in ballo il tema dell’emulazione ossia se la gente comune, vedendo il proprio attore o cantante preferito, decide di sottoporsi ad un intervento chirurgico.
“Credo che, nel bene o nel male, le persone si affidino ai personaggi pubblici per decidere quale sia la norma, o cosa sia, per così dire, ‘un modello a cui aspirare’. – ha risposto – Sì, penso che, essendo personaggi pubblici, abbiamo la responsabilità di prenderci cura del nostro viso in modo naturale”.