“I film difficilmente cambiano la vita delle persone, ma è giusto che raccontino chi prova a farlo”
La chiacchierata è lunga, dallo schierarsi anche politicamente attraverso le opere, a Mustang, docu-film prodotto da Fandango e per la regia di Kasia Smutniak che torna su una storia cominciata più di vent’anni fa con Pietro Taricone in Nepal: “Per me è un lavoro importante ed emozionante perché racconta una vicenda che, da un certo punto in poi, ho vissuto anch’io. – racconta il produttore. – La responsabilità è stata completamente della regista. Io ho visto da vicino quanta tenacia, e a volte quanta ossessione, richieda fare un film. Tiene insieme una parte personale con il racconto di una cultura che va difesa. E c’è il progetto della scuola, che ha cambiato la vita di tanti bambini e famiglie. I film difficilmente cambiano la vita delle persone, ma è giusto che raccontino chi prova a farlo”. Storie che Domenico Procacci sente che non sono mai state raccontate abbastanza? “Gli anni Settanta, la Val di Susa e la Tav, più recentemente la Flotilla”.