La carriera di Martin Scorsese - 2/2
Martin Scorsese, nato il 17 novembre 1942 a New York, è considerato uno dei registi più influenti del cinema contemporaneo, con una carriera che conta oltre sessant’anni di attività, più di 130 tra film e serie tv realizzati e circa settanta premi ricevuti. Il suo esordio importante arriva con “Mean Streets“, ambientato a Little Italy, sul cui set inizia il lungo sodalizio artistico con Robert De Niro, presentatogli da Brian De Palma.
Negli anni successivi Scorsese firma una serie di opere diventate pietre miliari, tra cui “Toro scatenato” e “Quei bravi ragazzi“, che gli vale il Leone d’argento alla 47ª Mostra del Cinema di Venezia per la miglior regia. Nel 1993 dirige “L’età dell’innocenza”, tributo a Luchino Visconti ambientato nella New York ottocentesca, con cui ottiene diversi premi BAFTA e una nuova candidatura all’Oscar; due anni dopo, nel 1995, riceve dall’Italia il Leone d’Oro alla carriera in occasione dei cento anni del cinema.
Il sodalizio con De Niro lascia poi spazio a quello con Leonardo DiCaprio, avviato con “Gangs of New York” – che porta dieci candidature agli Oscar senza però premiare regia o film – e proseguito con “The Aviator”; la collaborazione con l’attore premio Oscar continua poi con “The Departed” e “Shutter Island“. È proprio con “The Departed” che arriva la consacrazione definitiva agli Academy Awards, con gli Oscar per miglior film e miglior regia. Nel decennio successivo Scorsese firma altri titoli di rilievo come “Silence” (2016) e, nel 2013, “The Wolf of Wall Street“, ancora con DiCaprio protagonista, che ottiene cinque candidature agli Oscar nelle categorie principali. Il suo percorso è stato riconosciuto anche di recente: nel 2024 ha ricevuto l’Orso d’Oro alla carriera al Festival del Cinema di Berlino.