Ennio Tasciotti: "Le piaghe più grandi dei nostri tempi sono solitudine e distrazione" - 2/2
Di pari passo con l’allenamento, deve andare anche la nutrizione, “soprattutto nei livelli di età in cui iniziano a mancare micronutrienti necessari al funzionamento del corpo e può manifestarsi il bisogno dell’integrazione, della supplementazione”. E non per forza bisogna fare sacrifici e rinunciare ai piaceri. Secondo i dati dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, che ha analizzato le cause di morte legate all’alimentazione, “a parte una che è il consumo di troppo sale, le altre sono tutte legate a un’assenza o una carenza”, ha affermato lo studioso. Per cui, non è detto che escludere un cibo dalla dieta aiuti: “Bisogna aggiungere cose che fanno bene, anziché togliere quelle che fanno male”.
Un altro fattore di incidenza sulla longevità sono le relazioni sociali solide, “che aumentano la probabilità di sopravvivenza del 50% – ha spiegato Tasciotti -. La solitudine cronica è associata a un declino cognitivo più rapido mentre la partecipazione sociale riduce il rischio di demenza“. In una società iperstimolante e sempre più frenetica, “le piaghe più grandi dei nostri tempi sono la solitudine e la distrazione. Adesso noi vediamo chi è invecchiato male per il colesterolo o in generale per la dieta, fra 20-30 anni vedremo gli invecchiati male per via dello stress”.
Secondo lo studioso, i sintomi dell’invecchiamento da stress potrebbero in futuro colpire la parte cardiovascolare o gastrointestinale, “creando problemi digestivi, infiammazione, disbiosi. Oppure potrà portare a una degenerazione mentale più veloce”.