Milo Infante: "Milly Carlucci mi aveva chiamato a Ballando con le Stelle, ma sono un palo" - 2/2
L’addio alla Rai dopo 23 anni è nato dal “desiderio di crescere”: “Avevo un programma che andava benissimo e tante idee nuove. Mi sono sempre sentito dire di sì, ma in concreto non succedeva nulla. A un certo punto il 10 maggio – seduto al tavolo della cucina di casa, con accanto mia moglie – ho comunicato via mail che mi sentivo libero di fare altre scelte. Due giorni dopo ho avuto il primo contatto telefonico con Mediaset. Ricordo il primo incontro, segretissimo, in una sala riunioni deserta e buia, a Cologno Monzese. Ci siamo conosciuti con il direttore generale dell’informazione e della comunicazione Mediaset Mauro Crippa e con il vicedirettore Andrea Delogu e ci siamo piaciuti”, racconta Infante a Gente.
L’ex conduttore di “Ore 14”, titolo che resterà in onda su Rai2 con la conduzione di Salvo Sottile, assicura di non essere andato via per ragioni economiche: “Mi hanno offerto lo stipendio da direttore in linea con gli altri. Nessuna trattativa economica, né braccio di ferro al rialzo. Avessi voluto i soldi sarei rimasto in Rai, dove la mattina in cui mi sono dimesso via mail mi è stato promesso un contratto da talent. Avrei guadagnato il doppio. È comodo avvelenare i pozzi, farmi passare per mercenario”. Prima della sua uscita, Milly Carlucci, inconsapevole dei movimenti del telemercato, gli ha anche offerto un ruolo nella sua pista del sabato sera: “Quest’anno mi avevano tra l’altro chiesto di partecipare a Ballando con le stelle ma nessuno sapeva che me ne sarei andato. E comunque sono un palo a ballare, non ballavo manco in discoteca a 16 anni. Ho cortesemente rifiutato”, conclude Infante a Gente.