Annamaria Bernardini de Pace non è solo l’avvocato matrimonialista più famoso d’Italia. Inutile girarci intorno. Una donna, classe 1948, che si è fatta tutta da sola. «Non devo ringraziare un uomo – racconta a Il Messaggero – Ho sempre dovuto faticare. E non ho mai chiesto soldi a mio marito, dopo il divorzio, perché ho il senso dell’indipendenza e della libertà». E a proposito di uomini, a 63 anni si chiede dove sia finito Renato Bisi, l’uomo al quale ha dato il suo primo bacio. «Poi è sparito. Ancora oggi mi chiedo dove sia finito…». Una donna di grande carisma che mette soggezione agli uomini, si dice. Lei la vede così: «Quelli intelligenti e spiritosi non hanno paura. Ho tanti difetti ma non sono cattiva…».
Trascorre da anni ormai l’estate ad Ameglia, nella zona delle Cinque Terre. Lì ora c’è anche un suo studio. E da lì sei è occupata la scorsa estate di Fabrizio Corona e degli audio che riguardavano il suo ex genero Raoul Bova. «Raoul è stato bravissimo a non cadere nella trappola. Lo prendevano in giro per quella frase (“I tuoi occhi spaccanti”) della alla ragazza con cui era stato. Bova fa il sentimentale? Che c’è di male, ci sono tanti che dopo una notte di sesso scappano via e se fregano».
Corna è stato «denunciato perché ha usato l’IA per manipolare i miei audio». Peccato per la lentezza della magistratura… «Sono stati veloci solo per Lavitola e Ranucci, che vuole fare il grande moralista ma poi si comporta in quel modo. E noi paghiamo la scorta a lui e altri, distraendo forze dell’ordine dal loro lavoro per fargli fare gli chauffeur a politici che non vogliono pagarsi l’autista».