Alla fine hanno ceduto, dopo sei anni, Harry e Meghan tornano a casa. Entro la fine di questo mese il trasloco da Montecito, in California, a Londra sarà realtà. La Megxit è dunque diventata reversibile per i duchi del Sussex che avevano sbattuto la porta in faccia alla famiglia reale e alla nonna Elisabetta II aprendo ad un lungo capitolo di rancore e recriminazioni che si è attenuato solo negli ultimi tempi, con il comparire della malattia di re Carlo III. Archie e Lilibet hanno rivisto il nonno ad Highgrove lo scordo luglio, in una visita privata i cui dettagli sono stati studiati meticolosamente da Buckingham Palace e il cui obiettivo era quello di dimostrare che Meghan avrebbe evitato di postare sui social foto e indiscrezioni e che la corona avrebbe potuto iniziare a fidarsi di nuovo di loro. E sono proprio i due nipotini americani l’elemento che prova tutta l’intenzione della coppia di rimettere radici nel Regno Unito, perché da settembre i bambini che oggi hanno 7 e 5 anni andranno a scuola in Inghilterra.
L’abbraccio con la casa reale, però, per il momento non sarà completo, non esistono infatti piani in base ai quali i Sussex torneranno ad essere attivi a pieno titolo per la monarchia, e per questo sostenuti economicamente dalle casse del re e dello stato. Questo passaggio implicherebbe molti vantaggi per la coppia (sempre in cerca di visibilità e denaro), ma troppi rischi per la Ditta. Harry e Meghan avevano sempre sperato di poter lavorare per la corona mantenendo un piede fuori ed uno dentro, cercando di ritagliarsi il loro spazio di autonomia per svolgere attività commerciali e remunerative e allo stesso tempo portare avanti le attività che la monarchia affida alle teste coronate. Era stata Elisabetta II in persona però, incassando la notizia del desiderio dei due di andarsene dal Regno Unito, a negare loro questa possibilità. “O dentro o fuori” era stato il suo aut aut.
E pare che il re non abbia la minima intenzione di derogare alle volontà della defunta madre. Dalle sue vacanze a Balmoral, in Scozia, Carlo III ha ricevuto la notizia domenica scorsa ed ha accolto con favore l’idea di poter rivedere più spesso il figlio e la sua famiglia, in forma privata.
Il cancro diagnosticato nel 2024 non lo ha fermato dal condurre tutte le attività alle quali il suo ruolo è chiamato; in questi giorni il sovrano sta trascorrendo la sua estate nel castello tanto amato dalla madre e dalla nonna, la Regina Madre che della Scozia era originaria. Lì, tutti gli appuntamenti sono scanditi in base ad una tradizione centenaria che include anche la visita del nuovo Primo Ministro Andy Burnham, che incontrerà il sovrano nel castello di pietra grigia immerso nelle verdi foreste delle Highlands nell’Aberdeenshire.
Troppo delicato il compito del sovrano, che è anche il Capo dello Stato e della Chiesa d’Inghilterra, per permettere ad un nuovo, eventuale, dietrofront del figlio ribelle di mettere a rischio segreti ed operazioni delicate che avvengono dietro le quinte, nelle stanze reali.
Così, Harry e Meghan saranno accolti a braccia a aperte da un padre che spera di lasciare la migliore eredità di sé, in un regno breve e molto difficile, ma dovranno fare i conti con tutte le difficoltà che questo rientro porterà con sé.
Innanzitutto, il tema della sicurezza della famiglia dei Sussex che ha persino portato il principe a sfidare il Ministero dell’Interno in un’aula di tribunale, con la pretesa di vedersi assegnare la scorta di polizia pagata dai contribuenti alla quale hanno diritto tutti i membri della famiglia reale, che lavorano per la corona. Il ritorno a casa dei Sussex non è detto che preveda questo vantaggio fino a che i due non rientreranno a pieno titolo tra i “dipendenti” della monarchia.
Al momento, poi, il Telegraph, che per primo ha lanciato la notizia rimasta sotto embargo fino alle 22 di mercoledì sera, ha spiegato che non è ancora stato chiarito dove andranno a vivere aggiungendo però che si esclude la possibilità di alloggiare in una delle residenze reali, il che rende ancora più delicata la questione della sicurezza, così vitale per Harry.
Infine, resta il tema William: se da Buckingham Palace qualche raggio di luce è filtrato ed il re ha sempre mostrato la sua benevolenza verso il figlio minore, da parte del fratello ed erede al trono, non è mai arrivato nessun ramoscello d’ulivo e questo non pare essere cambiato neanche di fronte a questo ultimo, dirompente annuncio.