Cinema

Morto Fulvio Lucisano, il decano dei produttori cinematografici: aveva 98 anni. Dai documentari dell’Istituto Luce fino alle commedie di Troisi e Brizzi, così ha fatto la storia del cinema

Fondatore della Italian International Film, ha attraversato settant'anni di storia dell'audiovisivo: il cordoglio delle figlie e del ministro Giuli

di Redazione FqMagazine
Oltre 130 film di Lucisano: la scoperta dei talenti e l'attraversamento dei generi - 3/5

Oltre 130 film di Lucisano: la scoperta dei talenti e l'attraversamento dei generi - 3/5

Nella sua veste di produttore, Lucisano ha finanziato oltre centotrenta lungometraggi, mantenendo costantemente un forte legame con i gusti del pubblico. La sua cifra stilistica imprenditoriale è stata la capacità di spaziare dalla commedia popolare al cinema d’autore, investendo spesso su registi esordienti e nuovi talenti.

Ha accompagnato Massimo Troisi producendo il suo storico debutto alla regia, Ricomincio da tre (1981), e ha sostenuto opere d’autore come Il grande cocomero di Francesca Archibugi (1993) e Ninfa plebea di Lina Wertmüller (1996). Il catalogo della IIF include numerosi titoli che hanno segnato il costume italiano: da Tre tigri contro tre tigri (1977) e Aragosta a colazione (1979), passando per Il ras del quartiere (1983), Il tassinaro di Alberto Sordi (1983), Un ragazzo di Calabria (1987) e Fantozzi – Il ritorno (1996).

Negli anni Duemila, Lucisano ha continuato a intercettare i cambiamenti del pubblico, lanciando Fausto Brizzi con Notte prima degli esami (2006) ed Ex (2009), e arrivando fino alle produzioni più recenti come Non ci resta che il crimine (2019) e Tramite amicizia (2023).

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