Mike Tindall, ex rugbista e marito di Zara Phillips, figlia della principessa Anna e nipote della defunta regina Elisabetta II, ha scelto ancora una volta di parlare pubblicamente della lunga battaglia di suo padre Philip contro il Parkinson. L’ex banchiere, oggi ottantenne, convive con la malattia da oltre 23 anni: “Mio padre non sta molto bene in questo momento. Il Parkinson è brutale e non dà tregua nell’aggressione al corpo e nei cambiamenti che provoca nelle persone”, ha raccontato l’ex rugbista a Hello. Poi, con grande franchezza, ha aggiunto: “Dopo oltre 23 anni di malattia, papà onestamente è diventato solo l’ombra di quello che era un tempo”.
È anche per questo che Tindall continua a impegnarsi nella raccolta fondi a favore della ricerca. Ultimamente nelle West Midlands, si è svolta la nuova edizione dell’ISPS Handa Mike Tindall Celebrity Golf Classic, l’evento benefico attraverso il quale l’ex rugbista sostiene Cure Parkinson’s, organizzazione britannica impegnata nella ricerca di terapie capaci di rallentare, fermare o invertire la progressione della malattia. Tindall è diventato sostenitore ufficiale della charity nel 2018, ma il suo impegno era iniziato molti anni prima, proprio nel 2003, quando a suo padre era stato diagnosticato il Parkinson: “Il Parkinson ha ridotto papà a un guscio vuoto di ciò che era. Proprio per questo non voglio che nessun altro veda un genitore o una persona cara soffrire mentre la sua qualità di vita si deteriora così drasticamente”, ha spiegato.