Il richiamo di Giuliacci al Codice penale: "Non autorizzo insulti gratuiti" - 2/4
La misura è colma e la risposta del meteorologo non si è fatta attendere. Attraverso un lungo e perentorio messaggio pubblicato sulla sua pagina Facebook “Meteo Giuliacci“, l’esperto ha messo in guardia i suoi detrattori: “Molti di voi saranno denunciati per offese alla mia persona”. Giuliacci non si è limitato a un avvertimento generico, ma ha voluto chiarire in modo inequivocabile i confini legali della vicenda, citando testualmente la normativa vigente: “Per le offese rivolte a un personaggio pubblico si applica generalmente l’articolo 595 del Codice penale: diffamazione. Il reato ricorre quando: la persona offesa è assente; l’espressione lesiva della reputazione viene comunicata ad almeno due persone; vengono diffuse offese oppure accuse false, anche sui social network”.
Il colonnello ha poi ricordato ai commentatori compulsivi le sanzioni previste per chi agisce attraverso le piattaforme digitali: “Se l’offesa è pubblicata su Facebook, Instagram, giornali, siti o altri mezzi di diffusione, si configura normalmente la forma aggravata: reclusione da 6 mesi a 3 anni oppure multa non inferiore a 516 euro“. Una presa di posizione netta, motivata da una riflessione lucida sul proprio ruolo mediatico: essere un personaggio noto, scrive Giuliacci, “comporta una maggiore esposizione alla critica, ma non autorizza insulti gratuiti, accuse false o attribuzione di fatti disonorevoli non verificati”.