Giulia De Lellis: "Mi ritengo acerba come imprenditrice" - 2/2
La seconda parte della sua riflessione riguarda il lavoro. Dopo essere diventata un volto noto sui social, De Lellis ha costruito un’attività imprenditoriale nel settore beauty. Nonostante i risultati raggiunti, non si presenta come un’imprenditrice arrivata. Al contrario, dice di sentirsi ancora in una fase di apprendimento. “Mi ritengo ancora acerba come imprenditrice”, spiega, raccontando di imparare “giorno per giorno il mestiere sul campo”.
È una prospettiva che ridimensiona almeno in parte la narrazione dell’influencer che si trasforma automaticamente in imprenditrice. Nel suo racconto c’è l’idea di un lavoro quotidiano, fatto di decisioni, responsabilità e inevitabili errori.
Durante la chiacchierata, c’è spazio anche per il rapporto con il gossip, soprattutto per il modo in cui negli anni sono state raccontate le sue relazioni. La domanda che più la infastidisce riguarda l’autenticità delle sue storie d’amore: “La domanda che eliminerei è quando mi chiedono: ‘Ma state insieme veramente?’. Non solo nella mia attuale relazione, da cui è nata anche una figlia e in cui mi sembra non ci sia nemmeno bisogno di rispondere, ma anche in passato mi succedeva spesso: mi chiedevano costantemente se le mie storie fossero vere e quanto fossero autentiche”.
Alla fine, il bilancio che De Lellis fa nel podcast è soprattutto quello di una donna che sente di aver superato la fase in cui era diventata famosa. Non rinnega la ragazza di 19 anni e nemmeno le sue responsabilità nella costruzione dell’immagine pubblica che l’ha accompagnata. Ma rivendica il diritto a essere considerata per il percorso fatto negli anni successivi.
A 30 anni parla di un’azienda, di un brand, della maternità e di una vita personale che non vuole più si interpreti attraverso le categorie con cui il pubblico l’ha conosciuta agli inizi. E, soprattutto, respinge l’idea che la notorietà costruita sui social sia incompatibile con l’intelligenza o con la capacità imprenditoriale: “Mi sento di dire che sono una persona intelligente”, afferma.