Soltanto pochi giorni fa, una grande festa aveva reso omaggio a Iva Zanicchi tornata nei luoghi natali per ricevere l’affetto dei propri compaesani. Per l’occasione era stata inaugurata una targa all’ingresso di Vaglie, il borgo in provincia di Reggio Emilia dove è nata la cantante, e le era stata conferita la cittadinanza onoraria. Ora quella targa è stata vandalizzata, suscitando sdegno e incredulità in quanti avevano preso parte ai festeggiamenti.
“Vorrei sperare in una ragazzata. Però ci sono rimasta molto male, soprattutto per il sindaco di Ventasso Enrico Ferretti, un ragazzo eccezionale che si è dato tanto da fare ed è stato magnifico”, sono le parole dell’“aquila di Ligonchio”, come riporta Il Resto del Carlino. “Venerdì scorso ero veramente commossa, tutto quell’affetto nei miei confronti mi ha emozionato. È un gesto incomprensibile. Uno s’impegna tanto per parlare dei piccoli borghi, di luoghi bellissimi di cui si parla solitamente poco e guarda cosa succede”.
Malgrado il dispiacere, la cantante non ha intenzione di lasciare che quanto avvenuto cancelli la bellezza dell’iniziativa riservatale dai concittadini: “Vorrei dire che un gesto così assurdo non cancellerà l’emozione che ho provato nei giorni scorsi quando sono tornata nei miei luoghi del cuore e ho sentito l’affetto di tutti i miei compaesani”. E ancora: “Rivedere la mia casa, i miei amici. Quando torno nel mio paese riconosco tutto: dai ruscelli, alle case, le mie montagne. Poi, com’è nel mio stile, avevo anche fatto delle battute, avevo ironizzato”.
Le parole del sindaco
Più dura, invece, la reazione di Ferretti, sindaco di Ventasso, comune di cui fa parte la frazione di Vaglie. Il primo cittadino bolla l’episodio come “un gesto grave che colpisce la memoria e l’identità della nostra comunità. L’amministrazione comunale condanna duramente l’episodio. Non è stata danneggiata semplicemente una targa ma un pezzo della memoria e dell’identità della nostra comunità. Ora è certo che l’amministrazione provvederà alla sistemazione della targa e agli eventuali accertamenti del caso”.
A fargli eco è Simone Bacci, presidente della Pro Loco Val d’Ozola, che parla di “un gesto vile”, e aggiunge: “Chi ha compiuto questo gesto miserabile, ha agito indisturbato. Quel punto non è molto frequentato”. Non è la prima volta che i vandali prendono di mira la zona. In passato era stato preso di mira il Palaghiaccio di Cerreto Laghi. La linea che intende seguire il sindaco Ferretti, però, è chiara: “Non ci fermeremo. Continueremo a valorizzare il nostro territorio e la sua storia”.