Elle Smith: "Mi avevano detto che l'albero sarebbe stato rimosso" - 2/2
Smith si è trasferita nell’abitazione insieme ai figli lo scorso aprile. Dopo appena due mesi avrebbe iniziato a segnalare i primi problemi al proprietario di casa, in particolare quelli relativi alla recinzione. Il proprietario ha quindi contattato i vicini, che avrebbero assicurato di voler risolvere la questione: “Il mio padrone di casa gli ha dato due settimane per rispondere. L’ultimo giorno di quelle due settimane ci hanno chiamato dicendo che erano in vacanza per altre due settimane e che, al loro ritorno, l’albero sarebbe stato rimosso”. Da allora, però, sono trascorsi altri due mesi e l’albero è ancora lì: “Il mio proprietario li sta contattando per avere aggiornamenti. Le parole non significano nulla: vorrei vedere dei fatti”.
Di fronte all‘assenza di interventi, Smith ha deciso di raccontare la vicenda anche sui social network. La sua presa di posizione, però, avrebbe provocato numerose reazioni negative. “Molte persone si arrabbiano con chi si lamenta degli alberi dei vicini. Io non odio gli alberi e non sono contraria al fatto che le persone li abbiano nei propri giardini”. La donna ha sottolineato infatti che il problema, a suo avviso, non sarebbe la presenza degli alberi, ma la loro manutenzione.
Il punto centrale della disputa
Come esempio cita un altro vicino, che possiede un albero proprio accanto alla sua abitazione e che, al contrario, si occuperebbe regolarmente della potatura: “Taglia regolarmente i rami e si offre persino di entrare nel mio giardino per potare quelli che sporgono oltre la mia recinzione”. Per Smith, dunque, il punto è soprattutto il rispetto degli spazi altrui: “È quando le persone non si prendono cura dei propri alberi e persino delle siepi, trasformandoli in un problema per chi vive intorno a loro”.
La donna sostiene di aver incontrato situazioni simili anche passeggiando per le strade della zona: “Molte volte mi è capitato di camminare lungo i marciapiedi e trovare siepi provenienti dalle proprietà private così cresciute e sporgenti da costringerti ad attraversare la strada o addirittura a camminare sulla carreggiata”. Smith è consapevole delle critiche ricevute, ma non sembra intenzionata a cambiare posizione. Anzi, sostiene di essere persino disposta a compensare in qualche modo l’eventuale abbattimento dell’albero: “Penso che sia molto egoista e ingiusto nei confronti degli altri. Ho detto che sarei persino disposta a fare una donazione a un’associazione per piantare altri alberi, se qualcuno si offendesse per il fatto che la sicurezza della mia casa e dei miei figli venga prima dell’albero del mio vicino”.